Interreg Italia – Svizzera: il nuovo bando

Published by Valeria Chiodarelli on

Riapre il programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera 2014/2020: fino al 31.10.2019 sarà possibile la candidatura di nuove proposte progettuali. Questo bando è il secondo lanciato dal programma e andrà a selezionare iniziative sui temi:

  • mobilità integrata e sostenibile
  • servizi per il potenziamento della qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi
  • rafforzamento della governance transfrontaliera

Possono partecipare soggetti pubblici e privati, a condizione che venga costituito un partenariato rappresentativo del territorio transfrontaliero di interesse. Per l’Italia sono ammissibili le province di Aosta, Biella, Vercelli, Verbanio Cusio Ossola, Novara, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Bolzano. Per la Svizzera sono interessati i territori dei Cantoni Vallese, Ticino e dei Grigioni.

Le proposte progettuali dovranno essere finalizzate ad affrontare problematiche e sfide comuni, proponendo soluzioni innovative e volte ad accrescere la coesione dei territori, con un occhio alla sostenibilità degli interventi e allo sviluppo competitivo dell’area nel suo insieme.

Il Programma Interreg ha sostenuto negli anni molte proposte e iniziative, affinando via via la propria azione e selezionando nel tempo progetti sempre più solidi e in grado di portare concrete ricadute al territorio di intervento.

Per questo motivo, sebbene la scadenza di ottobre possa sembrare ancora lontana, l’invito a tutti gli interessati è quello di non perdere tempo: un progetto vincente è un progetto ben articolato e ragionato.

Se sei interessato ad approfondire clicca qui: scopri subito se questo bando può essere un’opportunità per una nuova idea progettuale.


Valeria Chiodarelli

Processi di progettazione partecipata, partenariati ampi e progettazione integrata: questi gli ambiti di intervento prediletti, con una forte passione per tutto ciò che ha a che fare con politiche di sviluppo locale. Laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, con un occhio alla dimensione europea nella programmazione e gestione dei fondi a gestione diretta e strutturali. Territorio, capitale umano, relazioni, idee: questi gli ingredienti con i quali si confronta per affiancare percorsi di sviluppo sostenibile, competitività e cambiamento, senza dimenticare le opportunità che possono derivare dai bandi e dai contributi pubblici.

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