Montagna e aree interne: priorità nazionali

Published by Valeria Chiodarelli on

Montagna, aree rurali e aree interne sono priorità assolute, dove è necessario intervenire per fermare lo spopolamento e per valorizzare le risorse di territori che, nel loro insieme, rappresentano oltre il 53% di quello nazionale. Proprio su questi temi il Parlamento questa settimana ha votato all’unanimità, una mozione tesa ad indirizzare l’azione del Governo sui politiche di sviluppo per questi contesti.

Un percorso che individua molteplici ambiti di intervento, toccando differenti criticità, rispetto alle quali intervenire con politiche integrate: dalla gestione sostenibile del territorio e il contrasto al dissesto idrogeologico, alla green economy; dallo sviluppo di meccanismi fiscali differenziati, all’esigenza di garantire un’adeguata rappresentanza a queste aree dove i livelli di popolazione sono molto ridotti; dal sostegno alle attività imprenditoriali fino all’offerta di proposte formative in linea con le vocazioni dei territori. Questi, citati a titolo esemplificativo, sono solo alcuni dei molti temi discussi: punti di attenzione che portano, nel loro insieme, a rimarcare l’esigenza di un approccio integrato quale precondizione allo sviluppo di azioni che portino risultati concreti. Iniziative che permettano di cogliere le specificità delle diverse aree e, al tempo stesso, di metterle in relazione con opportunità e risorse sia interne che esterne, per sviluppare “filiere” attraverso cui disegnare nuovi scenari.

Temi che sono alla base della Strategia Nazionale Aree Interne: nata con un approccio a carattere sperimentale, la Strategia rappresenta un un modus operandi al quale tendere, anche in vista della prossima programmazione dei fondi europei 2021/2027.

Un cambiamento certamente non semplice, che comporta un ripensamento più ampio dei processi e dei modelli organizzativi, a partire dall’esigenza di semplificare e snellire le procedure attuative e i tempi di gestione delle stesse.

Nel frattempo il lavoro delle aree interne procede su scala nazionale, con ben 72 ambiti già selezionati e impegnati nel processo di coprogettazione e attuazione degli interventi prioritari identificati.


Valeria Chiodarelli

Processi di progettazione partecipata, partenariati ampi e progettazione integrata: questi gli ambiti di intervento prediletti, con una forte passione per tutto ciò che ha a che fare con politiche di sviluppo locale. Laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, con un occhio alla dimensione europea nella programmazione e gestione dei fondi a gestione diretta e strutturali. Territorio, capitale umano, relazioni, idee: questi gli ingredienti con i quali si confronta per affiancare percorsi di sviluppo sostenibile, competitività e cambiamento, senza dimenticare le opportunità che possono derivare dai bandi e dai contributi pubblici.

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