Next Generation UE è il piano attraverso cui, per la prima volta, l’Europa andrà a sostenere la ripresa economica dei Paesi Membri, per aiutarli a superare la crisi innescata nel 2020 dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

Le risorse previste da questo programma saranno attivate a livello nazionale in coerenza con le priorità e le linee di azione che il Governo italiano ha indicato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato a livello europeo lo scorso mese di giugno 2022.

Il PNRR può quindi contare su un’ingente dotazione finanzia: 191,5 miliardi provenienti dal Fondo per la ripresa (Netx Generation UE), 30,64 miliardi di risorse stanziate a livello nazionale e 13 miliardi dal programma React EU, per la coesione territoriale a livello europeo. Nell’insieme le risorse disponibili ammontano a 235 miliardi.

Si tratta di fondi che il PNRR va a destinare a priorità di intervento riconosciute come strategiche per il rilancio del sistema Italia, e che ruotano sostanzialmente attorno a tre sfide: innovazione e digitalizzazione, transizione ecologica, inclusione. Questi obiettivi di carattere generale sono declinati nel PNRR in 6 ambiti d’azione portanti, definiti come “Missioni”:

  • M1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo (40,32 Miliardi)
  • M2. Rivoluzione verde e transizione ecologica (59,47 Miliardi)
  • M3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile (25,40 Miliardi)
  • M4. Istruzione e ricerca (30,88 Miliardi)
  • M5. Inclusione e coesione (19,81 Miliardi)
  • M6. Salute (15,63 Miliardi)

All’interno delle Missioni sono declinate delle linee portanti di intervento (definite “componenti”), per un totale di 16 aree tematiche.

L’intero sistema attuativo del PNRR è subordinato, inoltre, all’approvazione di una serie di riforme a livello nazionale, tese ad ammodernare la sia Pubblica Amministrazione, sia a sostenere la competitività del sistema nazionale nel suo complesso.

Il risultato atteso è, infatti, quello di rilanciare la competitività del Paese su scala internazionale, ponendo però attenzione a questioni che vanno oltre la dimensione economica e che riguardano prioritariamente il contrasto ai cambiamenti climatici (sostenibilità dello sviluppo) e la promozione di un modello sociale inclusivo (qualità di vita, dei servizi, attenzione alle fasce più deboli).

Nell’insieme, le sfide del PNRR sono quindi altamente complesse e chiamano in causa una pluralità di soggetti: Ministeri, Regioni e pubblica amministrazione locale, ma anche sistema imprenditoriale, associazioni di categoria, centri di ricerca, istituti di credito e i soggetti del terzo settore.

Per quanto riguarda i Comuni, il PNRR offre una serie di opportunità, che saranno attivate sia tramite il finanziamento diretto di alcune progettualità strategiche, sia tramite la pubblicazione di bandi.

Tra i temi di maggior rilievo per le amministrazioni comunali si segnalano:

  • La digitalizzazione della PA, che comporta una serie di innovazioni di carattere tecnologico, di processo e di competenze
  • La valorizzazione turistica e culturale dei territori, attraverso azioni mirate all’attrattività, alla promozione e alla messa in uniche: dai parchi storici ai piccoli borghi, da teatri e musei fino alla valorizzazone del paesaggio;
  • Una riduzione dei rifiuti e una gestione efficiente degli stessi
  • Il potenziamento della mobilità sostenibile, con un’attenzione prioritaria alla mobilità ciclistica e alla rete del trasporto pubblico, nonché al supporto alla diffusione di energia da fonti rinnovabili;
  • L’attenzione ad un uso efficiente delle risorse e, in particolare, all’efficientamento energetico degli edifici, alla tutela e alla valorizzazione del verde
  • L’incremento delle dotazioni per l’istruzione, a partire dagli asili fino alle università, attraverso risorse destinate sia alla creazione di nuovi spazi e servizi, sia alla riqualificazione delle strutture esistenti (es. scuole, palestre, mense, spazi di aggregazione giovanile, …)
  • L’attenzione alle fasce di popolazione più vulnerabili, in particolare anziani e minori, con servizi dedicati;
  • L’attenzione all’esistente e il contrasto al consumo di suolo, con un sostegno forte ai processi di rigenerazione dal basso, con il recupero di spazi sottoutilizzati abbianto al coinvolgimento e alla partecipazione delle comunità locali.

Come evidente, si tratta di una molteplicità di temi – tra loro interconnessi e integrati – che concorrono nel loro insieme a definire uno sviluppo più sostenibile, orientato all’innovazione e all’ammodernamento di strutture preesistenti.

Un’opportunità unica per i Comuni che, tuttavia, non sempre si considerano pronti per questo cambiamento: come emerso dall’indagine condotta da The Innovation Group e Gruppo Maggioli 86% degli enti contattati considera il PNRR come un’occasione importante, ma il 41% si dichiara poco (o per niente) pronto per processi di transizione digitale, di innovazione e di sviluppo di nuove competenze.

Per questo motivo è importante poter agire fin d’ora, con un’attività mirata a livello di territorio e degli Enti locali per individuare ambiti d’azione strategici e lavorare su progetti che possano, nel breve – medio termine, essere portati a finanziamento e ad attuazione.

Se sei interessato ad approfondire questi temi, contattaci per conoscere i servizi di assistenza e di coprogettazione che possiamo offrire a supporto del tuo Ente.


Valeria Chiodarelli

Processi di progettazione partecipata, partenariati ampi e progettazione integrata: questi gli ambiti di intervento prediletti, con una forte passione per tutto ciò che ha a che fare con politiche di sviluppo locale. Laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, con un occhio alla dimensione europea nella programmazione e gestione dei fondi a gestione diretta e strutturali. Territorio, capitale umano, relazioni, idee: questi gli ingredienti con i quali si confronta per affiancare percorsi di sviluppo sostenibile, competitività e cambiamento, senza dimenticare le opportunità che possono derivare dai bandi e dai contributi pubblici.

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