Con l’avvio della programmazione 2021 /2027 dei fondi europei anche la Strategia Nazionale per le Aree Interne guarda al nuovo ciclo di programmazione per rilanciare l’esperienza avviata, in via sperimentale, a partire dal 2016. Con la programmazione entrante, la Strategia Aree Interne viene di fatto riconfermata, con un rinnovato inquadramento all’interno delle politiche nazionali di sviluppo e coesione.

A livello nazionale, il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale ha previsto 825 Milioni nell’ambito del PNRR per il potenziamento di servizi, infrastrutture sociali e servizi sanitari nelle aree interne del paese. Inoltre, con il mese di novembre 2021, ha preso avvio il confronto con le Regioni, per l’individuazione di nuove aree interne da attivare nell’ambito della SNAI, che si andranno ad aggiungere alle 72 già selezionate con la precedente programmazione e i cui percorsi di sviluppano saranno riconfermati.

In questo contesto, Regione Lombardia ha definito all’interno della nuova programmazione del POR FESR 2021/2027 uno stanziamento di 90 milioni, ai quali si andranno a sommare ulteriori 40 milioni di risorse autonome e ulteriori fondi derivanti da FSE+, FEASR.

In questi mesi è stata aggiornata la mappatura del territorio, per l’individuazione delle nuove aree interne, che saranno chiamate a sviluppare proposte di sviluppo strategico a partire da temi chiave come la sostenibilità, l’accessibilità dei servizi, la capacità di promuovere percorsi identitari e con un’attenzione specifica alle comunità locali.

Le nuove aree sono state tracciate a partire da criteri come la fragilità dei luoghi, la continuità terrotoriale, la differenziazione delle risorse finanziarie che saranno destinati a questi ambiti. La mappatura svolta ha quindi portato a delineare questi territori:

  • Valchiavenna (12 Comuni; 24.551 abitanti);
  • Oltrepò Pavese (15 Comuni; 10.652 abitanti);
  • Alto Lago di Como e Valli del Lario (31 Comuni; 38.284 abitanti);
  • Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio (34 Comuni; 47.441 abitanti);
  • Valcamonica (35 Comuni; 81.644 abitanti);
  • Valtrompia, Valsabbia, Alto Garda (42 Comuni; 170.835 abitanti);
  • Piambello e Valli del Verbano (52 Comuni; 146.242 abitanti);
  • Oltrepò Mantovano (16 Comuni; 94.653 abitanti);
  • Valle Seriana e Val di Scalve (42 Comuni; 139.983 abitanti);
  • Valle Brembana e Valtellina di Morbegno (62 Comuni; 88.357 abitanti);
  • Lomellina (41 Comuni; 69.500 abitanti);
  • Laghi Bergamaschi e Sebino Bresciano (47 comuni; 132.671 abitanti);
  • Lario Orientale – Valle S. Martino e Valle Imagna (41 comuni; 136.382 abitanti).

Nel percorso di attivazione delle nuove aree Regione Lombardia sarà affiancata da Anci Lombardia e dal Politecnico di Milano. I territori saranno quindi chiamati a sviluppare una co-progettazione per lo sviluppo delle strategie e l’individuazione dei progetti attuativi, attività che Eur&ca, in qualità di assistenza tecnica dell’area interna Alta Valtellina (la prima ad essere approvata a livello nazionale) e dell’area interna Alto Lago di Como e Valli del Lario, ha già seguito nella prima fase della Strategia Aree Interne, potendo quindi attestare un’approfondita conoscenza sia delle tematiche e dei contenuti, che delle procedure che saranno adottate per la nuova programmazione. Per questo si pone a fianco dei contesti locali per supportarli nei nuovi percorsi di progettazione in divenire e sostenerli affinché le importanti risorse messe a disposizione possano raggiungere gli impatti di sviluppo attesi.


Valeria Chiodarelli

Processi di progettazione partecipata, partenariati ampi e progettazione integrata: questi gli ambiti di intervento prediletti, con una forte passione per tutto ciò che ha a che fare con politiche di sviluppo locale. Laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, con un occhio alla dimensione europea nella programmazione e gestione dei fondi a gestione diretta e strutturali. Territorio, capitale umano, relazioni, idee: questi gli ingredienti con i quali si confronta per affiancare percorsi di sviluppo sostenibile, competitività e cambiamento, senza dimenticare le opportunità che possono derivare dai bandi e dai contributi pubblici.

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