È stato recentemente pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che ripartisce il Fondo per la progettazione territoriale istituito presso l’Agenzia per la Coesione territoriale. Le risorse del fondo ammontano a 161.515.175,00 € e sono finalizzate a rilanciare e accelerare i percorsi di progettazione nei piccoli Comuni, nelle Province e nelle Città metropolitane delle Regioni del Sud, comprese Marche e Umbria, e nelle Aree Interne.

BENEFICIARI DEL FONDO e RIPARTIZIONE DELLE RISORSE

Il Fondo è destinato a:

  • 7 Città metropolitane, 38 Province e circa 4.800 Comuni fino a 30.000 abitantidelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria
  • Comuni delle Aree Interne individuati nella nuova mappatura 2021-2027;

La dotazione complessiva del fondo, pari a 161.515.175,00 € è così ripartita:

  • 16.151.518,00 € per il 2021;
  • 145.363.657,00 € per il 2022.

>> GUARDA l’elenco completo delle amministrazioni interessate e le quote assegnate.

>> SCOPRI quante risorse sono state assegnate a ciascuna Regione.

Ogni Città metropolitana potrà usufruire di un milione di euro, mentre alle singole Province sono riservati 500.000 euro.
I contributi sono revocati, integralmente o parzialmente in caso di mancato o parziale utilizzo.

FINALITÀ DEL FONDO

Obiettivo dell’istituzione del fondo è rilanciare e accelerare il processo di progettazione degli enti locali in vista dell’avvio del ciclo di programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali, del Fondo per lo sviluppo e la coesione e della partecipazione ai bandi attuativi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il principale risultato atteso è l’elaborazione e la raccolta di un parco progetti, aggiornato rispetto ai fabbisogni territoriali, diversificato e innovativo, che consenta e sostenga l’accesso alle imponenti risorse finanziarie allocate nei fondi e negli strumenti finanziari per la ripresa e lo sviluppo locale.

COME UTILIZZARE LE RISORSE?

Le risorse devono essere impegnate dagli enti beneficiari mediante la messa a bando, entro il 18 agosto 2022, anche tramite società in house, di premi per l’acquisizione di proposte progettuali coerenti o complementari rispetto agli obiettivi del PNRR e del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027.
Le proposte progettuali acquisite devono essere utili a realizzare almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • la transizione verde dell’economia locale;
  • la trasformazione digitale dei servizi;
  • la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, che assicuri lo sviluppo armonico dei territori, anche dal punto di vista infrastrutturale;
  • la coesione economica, l’occupazione, la produttività, la competitività, lo sviluppo turistico del territorio;
  • la ricerca, l’innovazione sociale, la cura della salute;
  • la resilienza economica, sociale e istituzionale a livello locale;
  • il miglioramento dei servizi per l’infanzia e di quelli tesi a fornire occasione di crescita professionale ai giovani e ad accrescere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

In alternativa, i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti possono impegnare, in tutto o in parte, le risorse per l’affidamento di incarichi tesi alla redazione di progetti di fattibilità tecnica economica (livello minimo richiesto) e per le successive fasi di progettazione.

Le proposte progettuali selezionate sono acquisite in proprietà dagli enti beneficiari e possono essere utilizzate per partecipare a bandi, avvisi pubblici e all’assegnazione delle risorse del PNRR e delle politiche di coesione nazionali ed europee.

Il trasferimento delle risorse avviene dopo la pubblicazione del bando su richiesta dei singoli enti.
Se un ente non utilizza il contributo assegnato o lo utilizza parzialmente, la parte non utilizzata viene revocata e le risorse tornano nella disponibilità del Fondo per essere riassegnate agli enti beneficiari virtuosi, che non sono stati sottoposti a revoca. In sostanza, chi utilizza interamente e nei tempi previsti le risorse assegnate, potrà ricevere ulteriori fondi, che saranno redistribuiti con un successivo decreto disposto dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

LIVELLO DI PROGETTAZIONE RICHIESTO

Le proposte progettuali di carattere sociale devono possedere un livello di dettaglio sufficiente all’avvio delle procedure di affidamento del servizio o di coprogettazione. Le proposte progettuali relative a opere e lavori pubblici devono possedere un livello progettuale almeno pari a quello del progetto di fattibilità tecnico economica ed essere effettuate secondo le linee guida in materia di progettazione infrastrutturale.

TEMPISTICHE e SPESE AMMISSIBILI

Sono ritenute ammissibili le spese relative ai procedimenti avviati dopo il 18 febbraio 2022 ed affidati entro il 18 agosto 2022.
Sono considerati ammissibili: i premi per la messa a bando di concorsi, i compensi per lo sviluppo di progetti di fattibilità tecnico-economica, le spese per i rilievi e per le indagini strettamente necessari per l’avvio delle procedure, le spese di pubblicazione dei bandi, le spese per le commissioni di gara, le spese per attività tecnico amministrative di supporto al responsabile di procedimento per le attività preliminari alla predisposizione del documento di indirizzo della progettazione, le imposte e le tasse.

Non sono ammesse spese per espropri, acquisto di aree, lavori e fornitura di beni di qualsiasi natura.


1 Comment

Nuove opportunità per le Aree Interne | Alta Valtellina · 27 Aprile 2022 at 15:03

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