Regione Lombardia ha stanziato 14,26 milioni di euro per sostenere la ripresa socioeconomica dei territori montani e parzialmente montani delle Valli Prealpine. Gli Enti pubblici dovranno realizzare nuove strategie di sviluppo sostenibile e resiliente per contrastare l’isolamento e l’abbandono dei territori montani, e mantenere la forza lavoro attraverso interventi orientati al potenziamento e alla valorizzazione di beni e di servizi pubblici a favore delle comunità locali.

SOGGETTI BENEFICIARI DELLA MISURA

Potranno presentare richieste di ammissione al contributo i partenariati composti da:

  • Unioni di Comuni e Comuni classificati “montani” o “parzialmente montani”;
  • Comunità Montane;
  • Enti Parco, limitatamente ai territori dei Comuni “montani” e “parzialmente montani”;

Sono esclusi i comuni:

  • della provincia di Sondrio;
  • della provincia di Pavia;
  • della provincia di Brescia confinanti con la provincia di Trento e beneficiari del Fondo Comuni Confinanti.

La proposta deve essere sottoscritta da almeno cinque Enti facenti parte di un ambito territoriale omogeneo, ovvero territori aventi caratteristiche morfologiche, sociali ed economiche simili. Ogni territorio può essere interessato da una sola strategia; pertanto, ciascun soggetto può sottoscrivere una sola proposta.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione totale dell’Avviso pubblico è di € 14.268.000,00, suddivisa sul bilancio regionale per euro 5.000.000,00 sull’annualità 2022 e per euro 9.268.000,00 sull’annualità 2023.
La dimensione finanziaria della strategia non deve superare l’importo di € 3.500.000,00. L’importo di ogni singolo intervento non deve essere inferiore a € 200.000,00.

Il contributo concesso è in capitale a fondo perduto. L’ammontare dei contributi è commisurato al valore degli interventi ammessi a contributo e non può superare, per ogni singolo intervento, il 50% della spesa ritenuta ammissibile.
Per gli interventi che vedono come ente proprietario Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, Comunità Montane o Enti Parco, sono concessi contributi sino al 90% della spesa ritenuta ammissibile.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Gli interventi dovranno essere orientati al miglioramento, al potenziamento, alla valorizzazione e alla messa a sistema della dotazione di beni e di servizi pubblici a favore delle comunità locali, attraverso azioni sinergiche che abbiano come linee guida i principi di sostenibilità e resilienza. Sarà importante, per la realizzazione e il successo delle strategie, il coordinamento e l’integrazione delle politiche ordinarie relative ai servizi essenziali di cittadinanza (mobilità, sanità ed istruzione) con le politiche di sviluppo per la tutela e la valorizzazione del territorio.

Sono finanziabili esclusivamente interventi ricadenti nei seguenti ambiti strategici:

  • Rigenerazione e recupero del patrimonio edilizio e degli spazi aperti abbandonati, dismessi, sottoutilizzati, atti allo sviluppo di servizi sociali, didattici, culturali e sportivi;
  • Rafforzamento dell’inclusione sociale, contrasto alla povertà e riduzione delle disuguaglianze economiche, sociali e di genere, attraverso interventi a sostegno delle fasce di popolazione più deboli e vulnerabili;
  • Efficientamento energetico degli edifici e azioni volte al contrasto degli effetti dei cambiamenti climatici;
  • Produzione di energia da fonti rinnovabili locali (comunità energetiche, microimpianti idroelettrici, biomasse, biogas, cogenerazione, biometano);
  • Costruzioni di nuove reti, con realizzazione dei relativi impianti di generazione, o estensione di reti esistenti di teleriscaldamento;
  • Digitalizzazione e potenziamento della comunicazione digitale per aumentare l’attrattività dei territori e contrastare il digital divide;
  • Creazione di infrastrutture per garantire servizi culturali anche a fini turistici, creazione o manutenzione straordinaria di itinerari tematici e di percorsi storici;
  • Mobilità sostenibile con sviluppo di reti infrastrutturali stabili e di supporto a forme di mobilità a basso impatto e alto rendimento locale (reti ciclabili di scala territoriale, percorsi casa-scuola e casa-lavoro, potenziamento degli itinerari legati al cicloturismo);
  • Integrazione delle reti di mobilità, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di manufatti e infrastrutture stradali e di mobilità esistenti;
  • Integrazione e potenziamento di percorsi escursionistici, itinerari turistici, aree attrezzate, percorsi segnalati e loro messa in rete;
  • Realizzazione di spazi attrezzati da destinare allo sviluppo e al sostegno delle filiere corte e dei mercati locali;
  • lnterventi volti alla valorizzazione dei rifugi di proprietà di Enti pubblici.

Sono ammissibili le spese successive al 1° gennaio 2022 per interventi i cui lavori siano stati affidati successivamente alla medesima data. Ogni strategia ammessa al contributo deve essere realizzata, con il collaudo degli interventi ivi previsti, e rendicontata entro il 30 novembre 2023, salvo proroghe.

TEMPISTICHE

Le domande di ammissione al finanziamento possono essere presentate entro e non oltre il 29 luglio 2022.


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