A livello nazionale i Distretti del cibo sono definiti come sistemi produttivi territoriali caratterizzati da un fattore aggregante rispetto al sistema produttivo agricolo e agroindustriale, con l’obiettivo di:

  • promuovere lo sviluppo territoriale e la coesione e inclusione sociale,
  • favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale,
  • garantire la sicurezza alimentare,
  • diminuire l’impatto ambientale delle produzioni,
  • ridurre lo spreco alimentare,
  • salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari.

La normativa nazionale prevede che siano le Regioni a individuare i Distretti del cibo, comunicandoli al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che poi li inserisce nell’apposito Registro nazionale.

Per cui la Regione Veneto, con DGR n. 151 del 09 febbraio 2021, ha approvato le procedure per il riconoscimento dei Distretti del cibo in modo di promuoverne il consolidamento e lo sviluppo.

Attualmente i Distretti del cibo già riconosciuti in Veneto sono:

  • BIO-Verona – DDR n. 77 del 9 Giugno 2020;
  • Biodistretto della Produzione e della Comunità del Biologico della Venezia Centro-Orientale – DDR n. 121 del 6 Agosto 2021;
  • Distretto del Cibo della Marca Trevigiana – DDR 141 del 29 settembre 2021;
  • Biodistretto della Produzione e della Comunità del Biologico dei Colli Euganei – DDR n. 177 del 7 Dicembre 2021;
  • Distretto Lattiero Caseario Veneto – DDR n. 81 del 8 Giugno 2022.

Le tipologie di distretto possono essere:

  • sistemi produttivi locali caratterizzati da una elevata concentrazione di piccole e medie imprese agricole e agroalimentari;
  • sistemi produttivi locali anche a carattere interregionale, caratterizzati da interrelazione e interdipendenza produttiva delle imprese agricole e agroalimentari, nonché da una o più produzioni certificate e tutelate ai sensi della normativa europea, nazionale e regionale;
  • sistemi produttivi locali localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati dalla significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree;
  • sistemi produttivi locali caratterizzati dall’interrelazione e dall’integrazione fra attività agricole, in particolare quella di vendita diretta dei prodotti agricoli, le attività di prossimità di commercializzazione e ristorazione esercitate sul medesimo territorio, delle reti di economia solidale e dei gruppi di acquisto solidale;
  • sistemi produttivi locali caratterizzati dalla presenza di attività di coltivazione, allevamento, trasformazione, preparazione alimentare e agroindustriale svolte con il metodo biologico o nel rispetto dei criteri della sostenibilità ambientale, conformemente alla normativa europea, nazionale e regionale;
  • biodistretti e i distretti biologici, intesi come territori per i quali agricoltori biologici, trasformatori, associazioni di consumatori o enti locali abbiano stipulato e sottoscritto protocolli per la diffusione del metodo biologico di coltivazione, per la sua divulgazione nonché per il sostegno e la valorizzazione della gestione sostenibile anche di attività diverse dall’agricoltura.

Requisiti

I requisiti richiesti da Regione Veneto per essere riconosciuti come Distretto del cibo sono:

  • rappresentare un’azione aggregante più ampia rispetto a quella già prevista e riconosciuta dalle normative di settore e dal diritto nazionale (quindi il distretto non può identificarsi con una sola denominazione di origine o indicazione geografica, ovvero con un unico sistema associativo);
  • possedere le caratteristiche relative alla tipologia di distretto per cui si chiede il riconoscimento;
  • rientrare nell’ambito operativo definito dalla Regione;
  • avere sede legale e operativa nel territorio del distretto facente parte della Regione Veneto;
  • proporre al territorio e presentare alla Regione una strategia integrata (Piano di attività) coerente con gli obiettivi definiti per il riconoscimento come distretto e con la tipologia di distretto individuata;
  • costituirsi con atto pubblico o scrittura privata autenticata in una delle seguenti forme: Associazione; Fondazione; Consorzio; Società consortile; Società cooperativa; Contratto di rete con soggettività giuridica (rete soggetto);
  • essere dotati di uno statuto;
  • dimostrare il rispetto delle caratteristiche della tipologia di distretto per cui si chiede il riconoscimento.

Soggetti proponenti e partner

La domanda di riconoscimento come Distretti del cibo può essere presentata da:

a) un Distretto del cibo già costituito;

b) un soggetto proponente: sulla base di un mandato collettivo per la presentazione della domanda da parte di tutti gli altri soggetti partner aderenti per rappresentare il distretto nei rapporti con la pubblica amministrazione.

Possono essere soggetti proponenti, purché con sede legale e operativa nel territorio del distretto regionale Veneto: organizzazioni sindacali di rappresentanza agricola ed agroindustriale a valenza regionale; organizzazioni di produttori e loro associazioni riconosciute ai sensi della regolamentazione comunitaria; consorzi di tutela riconosciuti (art. 14, L. 526/1999 e art. 41, L. 238/2016) e loro associazioni; gruppi di azione locale.

Possono essere soggetti partner del distretto le seguenti figure giuridiche, purché correlate alle finalità e al Piano delle attività: organizzazioni sindacali di rappresentanza agricola ed agroindustriale a valenza regionale; organizzazioni di produttori e loro associazioni riconosciute ai sensi della regolamentazione comunitaria; consorzi di tutela riconosciuti (art. 14, L. 526/1999 e art. 41, L. 238/2016) e loro associazioni; gruppi di azione locale; imprese agricole singole ed associate, iscritte alla C.C.I.A.A.; imprese di trasformazione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti agricoli ed agroalimentari; enti locali; enti di ricerca e università; enti e associazioni pubblici e privati, consorzi, fondazioni, aziende speciali, società a partecipazione pubblica, enti economici regionali che svolgono attività nell’ambito della promozione, della ricerca e dell’innovazione finalizzate allo sviluppo del sistema produttivo primario; imprese dell’indotto correlate alle finalità ed al Piano di attività.

Domanda di riconoscimento

Le domande per la richiesta del riconoscimento vanno mandate via PEC – entro il 31/12/2023 – e devono contenere domanda di riconoscimento correlata da: relazione descrittiva del distretto, dettagli sui partner di distretto e schema di mandato a cura di ogni partner aderente.


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